Bonus edilizi 2023: ultimi provvedimenti sulle cessioni del credito e le novità in arrivo

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Casale in collina
Gran fermento per i Bonus Edilizi 2023. Il recente Decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, comunemente noto come "decreto blocca cessioni", e diventato Legge lo scorso 11 aprile 2023, ha posto fine allo sconto in fattura e alla cessione del credito. Questo significa che dal 17 febbraio 2023, la detrazione diretta è l'unica opzione disponibile, con alcune eccezioni.
Quali?
Quelli che riguardano gli interventi effettuati nei comuni colpiti da eventi sismici o meteorologici, quelli realizzati da Iacp, cooperative di abitazione, organizzazioni non lucrative di utilità sociale o di volontariato e gli interventi per il superamento e l'eliminazione di barriere architettoniche.
Tuttavia, ci sono ancora alcune questioni da risolvere, come quella dei crediti incagliati. Inoltre, si dovrà decidere quali obiettivi perseguire per il futuro e quali strumenti adottare per affiancare la detrazione diretta.

Bonus edilizi 2023: considerazioni sulle ultime novità e il futuro

Nonostante le aperture e le eccezioni previste dal Decreto-legge n. 11, ci sono ancora alcune limitazioni che possono causare problemi a chi cerca di beneficiare dei Bonus Edilizi 2023. Tuttavia, sembra che ci sia l'intenzione politica di rivedere questi Bonus al fine di creare una situazione più equilibrata. Si dovrà aspettare almeno la prossima legge di Bilancio per scoprire come andrà a finire.

Bonus edilizi 2023: proposte e previsioni

Il decreto-legge n. 11 ha subito alcune modifiche dopo la sua conversione in legge, ma la maggior parte dei bonus casa rimangono utilizzabili come detrazione diretta. Quale impatto avrà ciò sui proprietari immobiliari?

Resta innanzitutto il problema dei crediti incagliati. L'eccessiva legislazione è uno dei fattori che ha portato a questo problema. Quale la soluzione? Il Direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini propone il possibile assorbimento da parte di Banche o Assicurazioni. Secondo i dati dei modelli F24 del 2022, le Banche hanno versato oltre 20 miliardi di contributi, utilizzando in compensazione crediti quasi 4 miliardi. Hanno dunque i numeri per poter assorbire in compensazione altri bonus edilizi.
Con l'avvio della riforma fiscale, è possibile che ci siano sviluppi positivi per gli incentivi fiscali per il bene casa, l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico.

Tuttavia, affinché questi incentivi siano efficaci, è necessario affiancare adeguati strumenti alla detrazione fiscale. Senza la possibilità di cessione del credito, molti proprietari non saranno in grado di effettuare lavori, specialmente nei condomini. Confedilizia, per voce del Presidente Giorgio Spaziani Testa, suggerisce di trasformare le detrazioni in crediti d'imposta per gli stessi beneficiari o di portare in avanti negli anni il diritto alla detrazione. Sarà necessario fare delle scelte e stabilire gli obiettivi futuri e gli strumenti per realizzarli.

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